Aprire un negozio? Ecco come!

Aprire un negozio, info e consigli

Oggi aprire un negozio è molto semplice grazie alla cosiddetta legge Bersani, ovvero la legge n. 248 del 2006. Grazie ad essa sono realizzati passi in avanti verso la liberalizzazione del commercio.

In particolare non necessitano più licenze per esercizi fino a 250 mq di superficie, e chiunque può aprire un negozio e vendere ciò che vuole. Cancellate le tabelle merceologiche, resta solo la divisone fra settore alimentare e tutti gli altri settori. Per gli esercizi commerciali di dimensioni superiori ai 250 mq di superficie le regole sono più restrittive.

Parliamo dunque dei primi passi necessari per aprire un’attività, come l’apertura di una partita Iva, la ricerca dei locali e i contratti di affitto del fondo, i contributi previdenziali ecc.

LA PRIMA COSA DA FARE? 

Per prima cosa occorre andare al SUAP, lo Sportello Unico Attività Produttive del comune di residenza, o da impresa in un giorno dove potrai metterti in contatto direttamente online. L’Ufficio serve come referente per tutte le pratiche amministrative e come sportello informativo in generale per gli aspiranti commercianti e imprenditori.

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POSSO FARLO? 

Per aprire un negozio è fondamentale l’idoneità della persona. In particolare non mai aver dichiarato un fallimento, non aver riportato una condanna definitiva per delitto non colposo per cui sia prevista una pena non inferiore a tre anni, non aver avuto una condanna per delitti contro la pubblica amministrazione, e tutta una serie di condanne penali o amministrative di cui occorre consultare bene l’elenco che verrà fornito.

COME APRO UNA PARTITA IVA?

Per aprire il negozio occorrerà anche richiedere la partita IVA, scegliendo nel contempo il regime contabile. Per richiedere la partita IVA basta recarsi presso l’ufficio di Agenzia delle Entrate più vicino. Lì bisogna compilare un modello apposito, fornito dall’ufficio. Bisognerà poi aprire la posizione Inps e assicurativa, presso la sede INPS più vicina.

IL LOCALE CHE HO SCELTO È ADATTO?

Una volta trovato l’edificio che ospiterà l’attività, occorre recarsi presso l’ufficio tecnico del comune nel quale l’edificio si trova. Qui, oltre ad avere informazioni tecniche relative al locale, bisogna compilare e consegnare un modulo. Ci sono delle variabili in base al numero degli abitanti del comune e alla grandezza del negozio, ma per questi particolari utile parlare direttamente con i tecnici del prorpio Comune. Sistemata la faccenda, si potrà stipulare il contratto di locazione della sede dell’attività e aprire un negozio da sogno!

HO BISOGNO DI SPECIALI AUTORIZZAZIONI?

Entro trenta giorni dall’inizio dell’attività occorrerà iscriversi al Registro delle imprese presso la CCIAA (Camera di Commercio locale). A tal proposito si consiglia di rivolgersi alle Camere di Commercio locali utili per ogni tipo di informazione relativa a modulistica.

IL RIASSUNTONE SU COME APRIRE UN NEGOZIO!

#1 – VERIFICARE L’IDONEITÀ

#2 – RECARSI AL SUAP

#3 – APRIRE UNA PARTITA IVA

#4 – VERIFICARE LE CARATTERISTICHE DEL LOCALE SCELTO COME NOSTRO FUTURO NEGOZIO

#5 – ISCRIVERSI AL REGISTRO DELLE IMPRESE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO

Una volta terminati tutti gli obblighi burocratici, si potrà iniziare l’attività, ricordando che gli esercizi commerciali possono rimanere aperti dalle 7 alle 22 e comunque per non più di tredici ore al giorno.

Sintetizziamo di seguito i maggiori cambiamenti rispetto al passato introdotti dalle vigenti normative:

  • Non occorrono più requisiti professionali particolari per l’esercizio di attività commerciali
  • Non occorre l’iscrizione a registri di abilitazione, ad eccezione delle attività nel settore alimentare o somministrazione di bevande.
  • Non sono più previste le distanze minime tra attività commerciali appartenenti alla medesima tipologia di esercizio (prima due bar non potevano essere troppo vicini, per esempio)
  • E’ possibile cambiare o ampliare la tipologia di prodotti offerti nel negozio, sempre mantenendo una distinzione fra prodotti alimentari e non alimentari
  • Aboliti i divieti temporali o quantitativi per effettuare vendite promozionali. Restano i vincoli per le vendite sottocosto e i saldi di fine stagione.
  • I negozi di alimentari possono vendere ciò si può consumare presso l’esercizio stesso.
  • Nel caso specifico di un panificio non è più necessaria la licenza. E’ sufficiente presentare una dichiarazione di inizio attività al comune di competenza ed essere in possesso dei requisiti richiesti dal comune.
  • Per alcune tipologie di negozi, per esempio vendita di merci usate, vendita di gioielli o simili, esistono le norme specifiche.

I riferimenti normativi utili da consultare sono: Decreto Legge n. 223/2006 e relativa legge di conversione n. 248/2006. Secondo pacchetto Bersani, ovvero Decreto Legge n. 7/2007 e Legge di conversione n. 40/2007.

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Risorse: Informagiovani Immagini: James Jordan 

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